Lo stage

COS'È LO STAGE?
E’ un periodo limitato nel tempo nel quale uno studente, un disoccupato viene ospitato da un datore di lavoro, pubblico o privato.
Per iniziare il tirocinio bisogna aver assolto l'obbligo scolastico.
Non è un rapporto di lavoro.

A cosa serve?
Consente di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

Quanti tirocinanti possono andare contemporaneamente nello stesso posto di lavoro?
Dipende dal numero di dipendenti a tempo indeterminato dell'azienda ospitante: uno sotto i cinque dipendenti, due fino a diciannove dipendenti, massimo il 10% dei dipendenti nelle altre.

Qual è la durata massima?
Varia a seconda della posizione del tirocinante: quattro mesi per gli studenti delle scuole superiori; sei mesi per chi cerca il primo lavoro, per i disoccupati, per gli allievi degli istituti professionali, dei corsi di formazione professionale, delle attività post-diploma e post-laurea; ventiquattro mesi per i portatori di handicap.

Quanto costa?
Il tirocinante deve essere assicurato con l'Inail (tariffa 0611) contro gli infortuni e con una qualsiasi compagnia per la responsabilità civile. La legge prevede compensi per il tirocinante: in Regione Veneto la borsa di studio minima per uno stage full time (40 ore settimanali) è di 400 euro mensili oppure 300 euro + il buono pasta giornaliero.

Chi paga le assicurazioni?
Gli oneri delle assicurazioni obbligatorie sono a carico degli enti che promuovono il tirocinio. Normalmente sono a carico dell'azienda ospitante; nel caso che lo stage sia attivato dalle strutture pubbliche del collocamento, l'onere assicurativo può essere posto in carico all'ente ospitante.

Chi sono gli enti promotori?
L'Agenzia regionale per l'impiego; le Sezioni circoscrizionali per l'impiego; l'Università degli Studi; gli Istituti di istruzione universitaria statali e non statali; il Provveditorato agli Studi; le Istituzioni scolastiche statali e non statali; i Centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento; i Centri operanti in regime di convenzione con Regione o Provincia o accreditati in base all'art. 17 della legge 196/97; le Comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali iscritti negli albi regionali; i Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione; le lstituzioni formative private, non a scopo di lucro, autorizzate dalla Regione.
Gli Enti bilaterali, le Associazioni dei datori di lavoro e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori possono fare proposte.

A chi è affidato il tirocinante?
Sono previste due figure: un tutor indicato dall'ente promotore con responsabilità didattico- organizzative e un responsabile aziendale che segue l'inserimento del tirocinante.

Quali pratiche bisogna fare?
E’ necessaria una convenzione tra il soggetto promotore e il datore di lavoro pubblico o privato. Ad essa va allegato il progetto formativo e di orientamento per ciascun tirocinante.

 

E alla fine?
La struttura promotrice rilascia al tirocinante un certificato da far valere nel proprio curriculum.

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